
Vallerosa è prima di tutto il progetto vitivinicolo di due persone che si sono incontrate e che hanno scelto di mettere insieme quello che sanno fare al meglio.










Vallerosa è anche un toponimo di cui è facile intuire l’origine: è una valle che regala tramonti di un rosa struggente.
E Vallerosa non è una cantina tradizionale, anche se Stefano e Clara coltivano uva con dedizione, e il vino che offrono è il risultato concreto del loro lavoro. Nessuna retorica, nessuna esagerazione. Solo quello che è.
Da ultimo, Vallerosa è un’esperienza, un modo di fare vino che attraversa paesaggi sfocati e dettagli ben visibili che insieme indicano all’attenzione la via da seguire.
Differenti per inclinazione.

Syrah per il rosso e Pecorino per il bianco. Solo loro due: i nostri vitigni più pregiati, entrambi perfetti per queste colline. Il primo più insolito, desta curiosità; il secondo è il re dei bianchi del Piceno. Non ci sono segreti, solo tanta cura: tutte le lavorazioni sulla parte vegetale sono fatte a mano, compreso il diradamento dei grappoli, il momento in cui si decide il destino del raccolto, incursioni climatiche a parte.
I due vini sono per me la risposta a una domanda: come cambierà nel tempo? L’unico modo per saperlo è aprire una bottiglia delle annate precedenti e assaggiarne il contenuto.
«Non abbiamo segreti, ma
scelte da raccontare»
Se lo ascolti bene, senti il mare. Di notte, la brezza marina raggiunge il vigneto, portando profumi di sale ed erbe selvatiche.

Terre Piane
Allevamento
Solo Pecorino coltivato a Carassai, su un terreno argilloso esposto a sud est. Il vitigno biologico, coltivato con sistema controspalliera guyot, ha una resa tra gli 80 e i 90 quintali per ettaro. La raccolta è rigorosamente manuale e di solito avviene nella prima settimana di settembre.
Vinificazione
Durante la fase di macerazione lasciamo il mosto a contatto con le bucce dell’uva per 72 ore, poi, per i successivi 15 giorni avviene la fermentazione alcolica in acciaio inox a una temperatura di 15-18°C. L’affinamento si conclude in acciaio sulle fecce fini di fermentazione per altri 6 mesi.
Assaggio
Naso e palato allenati possono cogliere il profumo di erbe aromatiche e il sorso fresco, sapido e avvolgente con un finale di mandorla.
Carnoso e avvolgente. Questo vino emana sensazioni tattili a cui è difficile resistere.
Terre Piane
Allevamento
Con esposizione a sud est, questo vitigno di Syrah biologico, è coltivato su un terreno argilloso con sistema controspalliera guyot. Lo raccogliamo a mano, di solito, intorno alla prima settimana di ottobre. I quintali per ettaro sono tra gli 80 e i 90.
Vinificazione
Per 15 giorni fermentazione e macerazione avvengono in acciaio inox a una temperatura di 24-26°C. Per i 12 mesi successivi il vino riposa in barriques di rovere, dove viene innescata la fermentazione malolattica.
Assaggio
Riempie il calice di un rosso rubino e l’olfatto di frutti rossi e spezie nobili. In bocca è equilibrato e pastoso.


Per me il mondo è a colori. Mi piacciono e li riporto anche nella mia cucina. Con erbe e verdure si possono ottenere sfumature per gli occhi e per il palato. Chi l’ha detto che un raviolo dev’essere necessariamente giallo, o che il pane non può essere viola? Mi piace far ritrovare nel piatto i colori del mio orto. La mia non è cucina gourmet, è solo portare in tavola ciò che la natura ci offre, aggiungendo un pizzico di originalità. Quello che nasce nel mio laboratorio è al servizio del vino. Un modo per farlo scoprire con i sensi, conoscerlo con le parole, accompagnarlo con il cibo.

«Non raccontiamo storie, ma
la verità della terra»


Vallerosa è prima di tutto il progetto vitivinicolo di due persone che si sono incontrate e che hanno scelto di mettere insieme quello che sanno fare al meglio.










Vallerosa è anche un toponimo di cui è facile intuire l’origine: è una valle che regala tramonti di un rosa struggente.
E Vallerosa non è una cantina tradizionale, anche se Stefano e Clara coltivano uva con dedizione, e il vino che offrono è il risultato concreto del loro lavoro. Nessuna retorica, nessuna esagerazione. Solo quello che è.
Da ultimo, Vallerosa è un’esperienza, un modo di fare vino che attraversa paesaggi sfocati e dettagli ben visibili che insieme indicano all’attenzione la via da seguire.
Differenti per inclinazione.

«Non abbiamo segreti, ma
scelte da raccontare»
Syrah per il rosso e Pecorino per il bianco. Solo loro due: i nostri vitigni più pregiati, entrambi perfetti per queste colline. Il primo più insolito, desta curiosità; il secondo è il re dei bianchi del Piceno. Non ci sono segreti, solo tanta cura: tutte le lavorazioni sulla parte vegetale sono fatte a mano, compreso il diradamento dei grappoli, il momento in cui si decide il destino del raccolto, incursioni climatiche a parte.
I due vini sono per me la risposta a una domanda: come cambierà nel tempo? L’unico modo per saperlo è aprire una bottiglia delle annate precedenti e assaggiarne il contenuto.
Se lo ascolti bene, senti il mare. Di notte, la brezza marina raggiunge il vigneto, portando profumi di sale ed erbe selvatiche.

Terre Piane
Allevamento
Solo Pecorino coltivato a Carassai, su un terreno argilloso esposto a sud est. Il vitigno biologico, coltivato con sistema controspalliera guyot, ha una resa tra gli 80 e i 90 quintali per ettaro. La raccolta è rigorosamente manuale e di solito avviene nella prima settimana di settembre.
Vinificazione
Durante la fase di macerazione lasciamo il mosto a contatto con le bucce dell’uva per 72 ore, poi, per i successivi 15 giorni avviene la fermentazione alcolica in acciaio inox a una temperatura di 15-18°C. L’affinamento si conclude in acciaio sulle fecce fini di fermentazione per altri 6 mesi.
Assaggio
Naso e palato allenati possono cogliere il profumo di erbe aromatiche e il sorso fresco, sapido e avvolgente con un finale di mandorla.
Carnoso e avvolgente. Questo vino emana sensazioni tattili a cui è difficile resistere.

Terre Piane
Allevamento
Con esposizione a sud est, questo vitigno di Syrah biologico, è coltivato su un terreno argilloso con sistema controspalliera guyot. Lo raccogliamo a mano, di solito, intorno alla prima settimana di ottobre. I quintali per ettaro sono tra gli 80 e i 90.
Vinificazione
Per 15 giorni fermentazione e macerazione avvengono in acciaio inox a una temperatura di 24-26°C. Per i 12 mesi successivi il vino riposa in barriques di rovere, dove viene innescata la fermentazione malolattica.
Assaggio
Riempie il calice di un rosso rubino e l’olfatto di frutti rossi e spezie nobili. In bocca è equilibrato e pastoso.

«Non raccontiamo storie, ma
la verità della terra»
Per me il mondo è a colori. Mi piacciono e li riporto anche nella mia cucina. Con erbe e verdure si possono ottenere sfumature per gli occhi e per il palato. Chi l’ha detto che un raviolo dev’essere necessariamente giallo, o che il pane non può essere viola? Mi piace far ritrovare nel piatto i colori del mio orto. La mia non è cucina gourmet, è solo portare in tavola ciò che la natura ci offre, aggiungendo un pizzico di originalità. Quello che nasce nel mio laboratorio è al servizio del vino. Un modo per farlo scoprire con i sensi, conoscerlo con le parole, accompagnarlo con il cibo.


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